In questo video vediamo come estrarre e scaricare il Kickstart da un Amiga 500 1.2
con 512 Kb di ram funzionante e munito di emulatore di Floppy Disk Gotek al fine di usarlo su pc.Se non avete un'Amiga e nemmeno un Gotek, è acquistabile con il pacchetto Amiga Forever .
Ovviamente funziona anche con Amiga più performanti!
Oggi vi parlo dell'esperimento fatto da me e Dino stasera, ovvero l'installazione del Gotek su un Amiga 500.
Gotek è un emulatore floppy che si monta al posto del floppy drive originale e permette di usare al loro posto una chiavetta usb contenente immagini disco in formato adf (Amiga Disk File) e dimenticare gli ormai super inaffidabili supporti magnetici, consentendo di avere lo sterminato parco giochi-demo-ecc di Amiga su una sola chiavetta a portata di clack!!!
Qui un video, e sotto la procedura d'installazione.
Occorente:
0) Il gotek, dal costo di ~ 20 €
1) programmatore Usb-Seriale, ~ 2 €
2) 4 cavetti Dupont femmina femmina di colori differenti per programmare il gotek - di cui poi 2 serviranno per alimentarlo dentro l'Amiga (in alternativa un cavo di alimentazione per floppy, anche quello del floppy originale Amiga se non fissato),
3) un stripline da 4 elementi
4) un jumper per cortocircuitarne 2 (può bastare anche una pinzetta)
Opzionalmente, un adattatore da stamparsi in 3d per poterlo inserire nel case in modo elegante.
Provvediamo a saldare sul gotek lo stripline da 4, come in questa foto, vicino al connettore di alimentazione. Ricordiamoci inoltre di spostare da da S1 a S0 il pin di chiusura, noi l'abbiamo fatto alla fine prima di connetterlo all'Amiga.
E a connettere su un sistem linux il programmatore usb-seriale ( Prolific USB to Serial TTL ).
Infatti per far funzionare il gotek su macchine "retro" come Amiga, serve installarci sopra un firmware che permettere di usarlo con una moltitudine di sistemi vintage.
Il Firmware, open source, si chiama FlashFloppy, and is a floppy-drive emulator for the ubiquitous Gotek hardware. Connect to retro machines just like a real floppy drive but use disk images on a modern USB stick!
Say goodbye to old and unreliable floppy disks
Download and play from the disk-image archives for your retro machines
Si scarica all'indirizzo https://github.com/keirf/FlashFloppy
Sezione releases
Su linux, installiamo stm32flash
E scarichiamo il firmware, https://github.com/keirf/FlashFloppy/releases
Colleghiamo il tutto
Arancione: connettere a Rx del dispositivo Usb
Rosso: connettere a Tx del dispositivo Usb
Giallo: 5v del dispositivo Usb
Verde: Gnd del dispositivo Usb
Chiudiamo anche con un jumper i primi due pin a sinistra
Da superuser:
# stm32flash -k /dev/ttyUSB0
# stm32flash -vw FF_Gotek-firmware.hex /dev/ttyUSB0
(il file ha un numero di versione nel nome, va scelto comunque quello con estensione .hex)
Come vediamo dallo screenshot stati necessari un paio di tentativi, poi ha funzionato.
Qui un video improvvisato della procedura, fatto mentre programmavamo altri gotek su Linux.
Al termine vediamo "Wrote and verified... 100%" che indica il buon esito dell'operazione.
Ora nella chiavetta da inserire nel gotek, da formattarsi in fat 32, copiamo
Montiamo il gotek nell'amiga avendo cura di cortocircuitare i pin S0 sulla scheda, per alimentarlo usiamo il 5v e il GND (attenzione a non usare il +12v!)
Vediamo come connettere l'alimentazione sull'Amiga, in questo caso un 500 1.2 rev5 senza esplicitati i voltaggi sulla motherboard (nella rev 6 dovrebbero essere scritti).
Connessione Rosa: Verso il Gnd del Gotek
Connessione Arancione: verso il +5v del Gotek
(La piattina a sinistra è quella della tastiera )
Ricolleghiamo la piattina dati ed ecco che funziona. Con un adattatore da stampare 3d, scompare pure all'interno dell'A500 ( modello 3d )
Nella parte detra, vediamo lo sportellino a sinistra che purtroppo era assente, e che in realtà non è progettato benissimo, ha richiesto un intervento di limatura.
Possiamo scegliere i floppy in formato adf che possiamo copiare nella chiavetta tramite i tasti freccia all'avvio, e bootare con F7. Per poi cambiare floppy, usiamo i tastini sul gotek stesso fino a raggiungere 000 che è il file selector
Per raggiungere più rapidamente la posizione 000, è possibile premere contemporaneamente i due pulsantini.
Normalmente i floppy sono accessibili in sola lettura. Per renderli scrivibili, è necessario creare un file di configurazione (testo semplice) nella directory radice della chiavetta, chiamato FF.CFG con all'interno questo contenuto:
write-protect = no
Ed eccoci pronti per giocare!
Davvero carino!
Per testare l'Amiga esiste un floppy apposito, virtuale ovviamente, dello stesso autore del firmware per il Gotek: https://github.com/keirf/Amiga-Stuff
Qui uno screenshot che conferma il buon funzionamento della memoria ram, 512 Kb:
Per rendere l'installazione più coinvolgente ci avventuriamo alla
ricerca di un altoparlante per simulare il rumore del floppy tramite il
Gotek... arrivamo a smontarne da vari pc, credendo erroneamente che gli
Altec Lansing di un portatile siano i migliori... alla fine per questo Amiga optiamo per un comunissimo 8 Ohm 0.5W di un pc in dismissione.
Si inserisce
perfettamente all'interno del case dell'Amiga (vedere foto sotto),
fissato tramite biadesivo e connesso al Gotek tramite il connettore nei
pin JB (verso il posteriore del gotek in teoria il rosso
spesso indicato con + dell'altoparlante, verso il lato anteriore il nero spesso indicato con -).
Ieri sera abbiamo festeggiato il sesto compleanno del nostro gruppo !
La torta di Laura ha riscosso un ottimo successo, abbiamo fatto spegnere la candelina da Matteo, il più giovane partecipante all'evento.
Eravamo in tanti (come al solito). Si sono aggiunti molti i volti nuovi conosciuti in fiera a Novegro lo scorso weekend. Altri amici, non presenti in foto, sono arrivati più tardi.
Siamo rimasti tutti incantati dinnanzi al "regalo di comPVleanno": è finalmente arrivato il telaio del nuovo faraonico progetto: una CNC tutta nostra !
E' veramente grande, vedere finalmente i pezzi del telaio ci ha permesso di renderci conto più facilmente delle potenzialità di questa versatile macchina. Seguiranno aggiornamenti.
Grazie all'amico Davide ed a suo fratello, abbiamo avuto modo di ammirare un A1060, il famosissimo sidecar per Amiga 1000. E' un vero e proprio XT che condivide video, mouse e tastiera con il capolavoro di casa Commodore. Era anche l'unico modo per dotare di Hard Disk un Amiga 1000.
Abbiamo avuto poi la possibilità di giocare con una new entry della loro impressionante collezione, un perforatore di schede IBM 80 colonne.
Abbiamo così immortalato il momento perforando una scheda con la scritta:
"compvter, 6 compleanno - 03/04/2014" ... anche se il nostro compleanno ufficiale è il 1 aprile.
Un gruppo come il nostro non avrebbe potuto avere nessun altro giorno di fondazione !
Sembrerebbe imminente il lancio sul mercato di un nuovo C64, che riprende le forme del capolavoro ad 8bit di casa Commodore, inserendo però nel case marroncino un moderno PC:
La tastiera è stata rivista ed aggiornata, ma mantiene almeno esteticamente il fascino originale. L'azienda produttrice ha in cantiere alcune proposte per riesumare anche il marchio Amiga.
Mi è sembrato bello fare un pensierino anche alla nostra associazione, troppo spesso a corto di floppy da 720k, necessari alla maggior parte degli home computer da metà anni '80 in poi.
Ecco quindi una bella idea da metter sotto all'albero di un retrocomputerista: l'emulatore floppy HxC.
Attraverso un semplice software si caricano sulla scheda SD le immagini dei programmi desiderati, convertendole in un apposito formato.
Una volta connesso il dispositivo al computer preferito, tramite i tasti si seleziona il file leggendo il nome sul comodo display LCD.
Più facile a farsi che da scriversi, in pochi secondi ecco l'Amiga 600 pronta per giocare:
Ed MSX (in questo caso, essendo un MSX1, utilizzo una interfaccia floppy):
Ho preparato una pagina dedicata sul nostro wiki, in cui potrete seguire gli esperimenti futuri.
Nota dolente per i Commodorsessantaquattristi: non funziona con il C64. Il suo processore non è in grado di emulare il 6502 contenuto. Del tutto simile, ma dedicato a questo solo sistema, è il nostrano Pocket 1541, che abbiamo avuto modo di provare in anteprima alcuni mesi fa.
Pero esto es un Amiga ! Direste voi, o meglio direbbe il nostro ospite di ieri sera.
Infatti, oltre a divertirci a far ritornare agli antichi splendori un esemplare di Commodore A1200 in ottime condizioni estetiche, ma molto mal messo in quanto a funzionalità sia del disco fisso che del lettore floppy, abbiamo avuto la fortuna di avere come gradito special-guest il Prof. Antonio J Plaza, in visita all'Università di Pavia e ben contento di fare una visitina al nostro gruppo !
Sistemando le riviste dedicate al mondo Amiga presenti in sede, ho notato che alcune testate sono ancora vive (magari non tutte godono di ottima salute). Mi ha colpito soprattutto il fatto che molti volenterosi hanno investito il loro tempo libero nel salvare il materiale cartaceo dall'estinzione, scansionando pazientemente le pagine dei più famosi giornali che hanno accompagnato i nostri primi passi nel mondo informatico.
Abbiamo alcuni numeri di questa interessante pubblicazione, che tra l'altro, è in buona parte disponibile qui anche in formato PDF. Altri numeri sono invece sfogliabili direttamente da qui.
Questa rivista è sopravvissuta cambiando nome alcune volte, aggiungendo al logo la scritta Amiga e il suffisso RUN. Ne abbiamo giusto un paio di numeri, ma è possibile trovare un bel po' di materiale salvato ed ancora un blog piuttosto attivo anche ai giorni nostri.
Questa, che invece manca alla nostra collezione, è ancora attiva ed attualmente è l'unica rivista stampata per l'utente Amiga italiano, come recita il titolo del loro sito.
Segnalo in chiusura, per chi cerca invece software, un mirror di Aminet ancora attivo.
Ecco un mini resoconto sulle condizioni della interessantissima macchina donata alla nostra associazione da Paolo Besser, curatore di IcAros,
il sistema aggiornatissimo, sviluppato sulle basi del progetto AmigaOS, ed autore di numerose rubriche su note riviste informatiche.
Il cavo tastiera ha avuto bisogno di una sistematina in quanto la prolunga originale era rotta, il tutto è stato pulito (un po' velocemente) e tramite la semplice rimozione di un paio di viti il coperchio è venuto via rivelando le interiora di questo interessante elaboratore
.
Le condizioni interne non sono buonissime, sicuramente è rimasto per lungo tempo in ambiente umido, anche il tubo catodico attraverso il vetro frontale mostra evidenti tracce di umidità. Alcuni componenti, ventole e floppy drive in primis, riportano come data 1981.
Nella grande piastra madre abbiamo scovato il processore: un Intel 8051.
Abbiamo provveduto poi ad accendere il computer sfruttando il nostro variac per preservare il più possibile i delicati condensatori. Dopo un po' l'unità floppy primaria da 8" ha iniziato a girare, probabilmente alla ricerca di un disco di avvio. Il monitor ha dato timidi segnali di vita attorno ai 110 v, per poi mostrare solamente uno sbiadito puntino bianco al centro. E' sicuramente la parte più compromessa e certamente non facile da ripristinare.
Chiunque trovasse sul web informazioni su questa macchina è pregato di segnalare il link, in modo da accrescere le remote possibilità di riportare in vita questo curioso elaboratore.
Prosegue la nostra carrellata delle versioni attuali dei sistemi che hanno fatto la storia. Non poteva mancare "la macchina delle meraviglie", la più grande opportunità di Commodore di sfondare il mercato.
Sono solo alcuni dei numerosi progetti volti a riportare in vita una piattaforma che ancora oggi conta su un folto gruppo di appasionati.
In aggiunta a questi senalo la soluzione professionale Sam440 interamente sviluppata in Italia da ACube, su cui gira il sistema operativo AmigaOS 4.1. Per ulteriori informazioni rimando a Punto Informatico
Ieri sera, grazie alle vaste competenze di un nuovo membro del gruppo, abbiamo esplorato la possibilità di linkare un Amiga 500 ad un PC, tramite il cavo seriale.
Tutto è ancora molto WIP, ma non appena sarempo pronti metteremo on-line un howto dettagliato.
Il progetto permette sia di trasferire in una sorta di immagini il software per Amiga (a scopo conservativo) sia di ritrasformare le stesse in dischi utilizzabili dal capolavoro di casa Commodore.