sabato 19 novembre 2011

Intervista presentazione mostra

Ecco un breve video in cui illustro i...
...lasciamo perdere, fatevi quattro risate !


Presto invece seguiranno alcuni video in cui si vedranno le macchine esposte...che è meglio !

mercoledì 16 novembre 2011

Inaugurazione Mostra


Oggi abbiamo inaugurato la mostra presso il Museo di Tecnica Elettrica in Università a Pavia.

Un bel po' di persone hanno riempito la sala conferenze dove il Rettore, il Direttore del Museo, il Prof. Danese ed io abbiamo illustrato (in breve) il perché di questa iniziativa, che per tre mesi troverà spazio all'interno di uno stimolante e ricco contesto.

Il Prof. Pierre Mounier-Kuhn dell'Universita della Sorbona ha aperto i lavori con un interessante intervento.
La regina dell'evento è stata la Programma 101, circondata da una cinquantina di altri pezzi molto significativi.

La mostra è arricchita da numerosi cartelloni, focus sui personaggi salienti, spiegazioni tecniche e contesti storici.
Seguiranno una serie di talk ed eventi, il primo a calendario vede come protagonista :

Garziera: le innovazioni tecnologiche della Programma 101
 3 dicembre dalle 16.00 alle 18.00

...presto seguiranno altre info sui numerosi eventi.
Vi aspetto numerosi !

domenica 23 ottobre 2011

Ripristino di un Commodore PET

Anche se la preparazione della mostra ha quasi totalmente monopolizzato i nostri incontri, non si fermano le operazioni di restauro, vera ragione e fonte di inesauribile soddisfazione per il nostro gruppo.

Lo scorso giovedì siamo tornati a lavorare sul PET di cui vi avevo già parlato, animati dall'arrivo di un altro esemplare ripescato in un polveroso scaffale dietro le quinte del museo.

Il nostro cimelio è una primissima versione, con schermo a bordo azzurro e con una piastra datata 1977.


Il pezzo del museo è invece leggermente successivo, schermo a bordo nero, ha un datassette integrato leggermente differente, entrambi montano la tastiera soprannominata chicklet. La piastra riporta infatti 1978.


Ad un primo avvio, sfruttando per precauzione il variac, i nostri entusiasmi si scontrano con la dura realtà :


Decidiamo quindi di iniziare la sostituzione degli integrati zoccolati, uno alla volta, segnandoci con attenzione le variazioni.


Abbiamo provato a sostituire il microprocessore 6502, recuperandone uno da un floppy drive 1541, ma il risultato non è cambiato più di tanto.

Ormai scoraggiati ci siamo concentrati sulle Ram, ma purtroppo le due piastre madri montano dei chip differenti come forma, quindi è impossibile spostarne da una piastra all'altra, ma ci dobbiamo limitare ad un "rimescolamento interno" :


Questa schermata, decisamente più incoraggiante, lascia immaginare una scritta familiare. Alla pressione dei tasti della poco usabile tastiera, la lista dei caratteri senza senso si allunga.... altro buon segno.

E' stato necessario proseguire con gli spostamenti, dal banco di destra a quello di sinistra, dal basso verso l'alto e soprattutto intervenire sui due chip di Ram vicino al processore, lontani da tutti gli altri, per arrivare finalmente a questo :


Prima di iniziare il lungo ri-assemblaggio, abbiamo provato a riportare la combinazione di integrati funzionanti sulla piastra madre del museo, ma senza ottenere nessun risultato utile.

Appena avremo tempo, vedremo di rimontare nel nostro case l'alimentatore, la piastra il porta fusibile e l'interruttore. Installeremo il datassette ed il monitor prima di iniziare il processo di recupero della tastiera, che va attentamente pulita e scelto, tasto per tasto, quello con la serigrafia meglio conservata, visto che fino ad ora abbiamo sfruttato le componenti dell'esemplare che dobbiamo rendere, purtroppo ancora non funzionante. Peccato, ha un bel chip ceramico !

venerdì 21 ottobre 2011

16 novembre: Mostra al Museo Tecnica Elettrica

E' con grande piacere che appendo, anche se solo virtualmente, la locandina della mostra che abbiamo organizzato:


Il 16 novembre si inaugura, presso il Museo di Tecnica Elettrica, in via Ferrata, 3 - Pavia

E' on-line il sito con tutti i dettagli.

sabato 15 ottobre 2011

Un lungo resoconto

Lo scorso giovedì abbiamo lavorato parecchio, la serata è iniziata con il test di un affascinante multimetro HP, donato al gruppo da Carlo:


Pur mancando il cavo di alimentazione siamo riusciti a verificarne il funzionamento, restando estasiati dalla bellezza dei tubi di Nixie.

Successivamente abbiamo lavorato sulle macchine ritirate dal museo (ecco la foto del furgone caricato assieme a Dario e Roberto):


La HP 9100b è stata pulita a fondo, ma non abbiamo voluto accenderla senza i suoi cavi originali.


Poi è toccato all’Apple Macintosh XL (Lisa 2). Subito la piastra ha dato alcune preoccupazioni a causa di forti fuoriuscite di ossido dalle batterie tampone, ma con il variac abbiamo provato a verificare se l’esemplare poteva dare segnali positivi. 

Questo è il massimo che abbiamo ottenuto:

Poi un condensatore dell’alimentatore ha ceduto:

Non dovrebbe essere un problema ripristinarlo, ma la macchina sembra avere anche altri problemi ben più gravi.

Contemporaneamente la squadra di restauratori ha portato alla luce, da sotto uno strato di polvere ventennale, un bell’esemplare di Sharp MZ-80 k perfettamente funzionante:

La piastra all’interno si presenta molto ben costruita per l’epoca.

Anche il Commodore 64sx è risultato essere in buone condizioni:

Manca ancora da testare in modo più approfondito il Sid ed il drive del floppy.

Per concludere in bellezza, ci siamo concentrati sul tanto desiderato Apple IIc:


In un primo momento il drive da 5"1/4 non voleva funzionare, ma dopo una buona pulizia ha iniziato a fare giudizio.

Ora rimane da scovare il monitor originale di questa piccola ma affascinante versione di Apple II, in modo da avere l'unità completa da sfoggiare al Museo.

La serata è stata quindi molto intensa e divertente, le numerose persone intervenute si sono divise in gruppi operativi riuscendo così a portare avanti in parallelo ed in modo molto efficiente pulizie, foto e test sull'hardware destinato all'esposizione. 

giovedì 13 ottobre 2011

Un'altra perdita.


Non ho fatto cenno sul blog della recente scomparsa di Steve Jobs, notizia già fin troppo discussa e diffusa in rete.

Segnalo però la scomparsa, pochi giorni dopo, di un altro indiscusso protagonista della storia informatica, forse un po' meno conosciuto nel nostro paese: Dennis Ritchie.

A lui si deve lo sviluppo del linguaggio C. E' inoltre, assieme a Ken Thompson, il padre di UNIX.