E' da prima delle vacanze che non stampiamo più qualche cosa con la nostra Ultimaker, è quindi ora che ci diamo una mossa e rimettiamo mano a questa affascinante periferica, visto che alcuni hanno ben pensato di fare le cose in grande....
Avete capito bene... ora è possibile stampare oggetti da 2 x 2 x 3,5 metri !
Certo che il costo in materiale non è certo banale, ma l'idea è quanto meno affascinante ...ed un po' provocatoria.
martedì 25 settembre 2012
venerdì 21 settembre 2012
Off-topic ma non troppo
Ieri sera ci siamo dedicati ad un argomento ricco di fascino, tipicamente anni 70/80, fino ad ora da noi completamente trascurato: il ferro-modellismo.
Tradotto: abbiamo giocato con i trenini Lima.
L'argomento, decisamente lontano dai nostri abituali interessi, rientra "al volo" in-topic grazie ad un ennesimo progetto parallelo, che vede coinvolte una scheda Arduino Uno e qualche Nano.
L'idea, un po' folle ma affascinante, prevede di automatizzare locomotori, scambi e semafori creando un bus di comunicazione sui binari, contenendo al massimo i costi.
Il tutto inizia con il recupero ed un minimo restauro del locomotore e del plastico di Sergio, dotato di ben 8 scambi elettrici e due semafori.
In contemporanea abbiamo analizzato i sistemi già esistenti, documentandoci sul web e osservando con l'oscilloscopio la soluzione adottata dalla Marklin.
E' stato necessario ripassare con un minimo di carta vetrata i binari e le ruote del locomotore, opportunamente riparato, per poter ottenere i primi incerti movimenti dopo anni di abbandono.
Il video non è in grado di trasmettere l'emozione e la gioia provata da tutti, che per un momento ci siamo ritrovati ancora una volta bambini.
Tradotto: abbiamo giocato con i trenini Lima.
L'argomento, decisamente lontano dai nostri abituali interessi, rientra "al volo" in-topic grazie ad un ennesimo progetto parallelo, che vede coinvolte una scheda Arduino Uno e qualche Nano.
L'idea, un po' folle ma affascinante, prevede di automatizzare locomotori, scambi e semafori creando un bus di comunicazione sui binari, contenendo al massimo i costi.
Il tutto inizia con il recupero ed un minimo restauro del locomotore e del plastico di Sergio, dotato di ben 8 scambi elettrici e due semafori.
In contemporanea abbiamo analizzato i sistemi già esistenti, documentandoci sul web e osservando con l'oscilloscopio la soluzione adottata dalla Marklin.
E' stato necessario ripassare con un minimo di carta vetrata i binari e le ruote del locomotore, opportunamente riparato, per poter ottenere i primi incerti movimenti dopo anni di abbandono.
sabato 8 settembre 2012
Marzaglia 2012 edizione autunnale
Ecco che cosa sono riuscito a trovare in questa torrida edizione autunnale del più bel mercatino per appassionati di retro-computing e non solo :
Rincontrare numerosi amici e passare con loro momenti di confronto tecnico è il vero scopo principale. Le spensierate chiacchiere valgono sempre il viaggio, soprattutto se a rallegrare la giornata ci pensa una buonissima torta !
- 2 Sinclair Spectrum a 5€ l'uno
- 1 Sinclair Spectrum+ a 10€ con scatola ed alimentatore
- 1 C128 (per un amico) - € 15
- 1 lettore musicassette Stereo8 con cinghia rotta - € 10
- 1 video registratore Philips con cassette LVC 120 - € 20
- 1 palmare Amstrad € 5
- 2 bottiglie di vino (grazie Daniele !)
- 1 lettore tape Quick 80 by Iomega (sempre by Daniele)
- 1 scatola di Norton Commander per Dos sigillata (grazie Fabio !)
- un aereo radiocomandato
- un bel trenino Lima ahimè senza binari
- una Lettera 22 con custodia (ad un prezzo folle !)
- un enorme cabinato con tanto di poltrona...un po' mal messo
- molti grammofoni (prima o poi cederò al fascino di questi oggetti)
Rincontrare numerosi amici e passare con loro momenti di confronto tecnico è il vero scopo principale. Le spensierate chiacchiere valgono sempre il viaggio, soprattutto se a rallegrare la giornata ci pensa una buonissima torta !
giovedì 6 settembre 2012
Ripassare "il segreto di Monkey Island"
Ecco un simpatico video che vi permette di ripassare, in pochi minuti, uno dei capolavori della storia videoludica
Divertente, vero !? ...lo stesso autore ne ha preparati altri :-)
Divertente, vero !? ...lo stesso autore ne ha preparati altri :-)
martedì 21 agosto 2012
Mateureka, il museo della matematica
Lo scorso weekend sono stato con la famiglia a Pennabilli, per visitare il museo Mateureka, dedicato alla storia della matematica ed degli strumenti di calcolo.
Devo ammettere che sono stato piacevolmente sorpreso dal lavoro svolto da Renzo Baldoni & C.
Il museo è veramente notevole, a partire dal bellissimo palazzo che lo ospita, contiene dei pezzi veramente impressionanti.
Ecco il Cono di Fondazione, datato 2200 a.c. con scrittura cuneiforme, proveniente da Lagas, vicino a Ur.
Mi è piaciuto molto il piano più alto (il primo in ordine di visita) in cui sono presentate le tappe della storia della matematica in ordine cronologico ed il piano interrato dedicato agli esperimenti che, meglio di mille parole, sono in grado di far comprendere i concetti matematici a grandi e piccini.
Avrei preferito qualche informazione in più affianco alle splendide calcolatrici e macchine contabili Olivetti, alcune di queste sono veramente dei pezzi mai visti prima: oltre ad una splendida P101 ed a una perfettamente conservata P203, trovano posto una magnifica BCS 2030 che mi ha permesso di ammirare il primo lettore floppy Olivetti.
Nel primo piano interrato trovano posto alcuni vecchi computer ed elaboratori che hanno subito attirato la mia attenzione. Nella sala dedicata alle origini dell'informatica spicca una notevole perforatrice di schede IBM con tanto di sorter, affianco del quale mi sono fatto fotografare (in apertura del post).
La seconda sala è dedicata agli home computer. Forse, da appassionato sull'argomento, avrei voluto vedere qualche pezzo in più... ma ai nerd come noi, quelli non bastano mai !
Notevole anche la mostra temporanea dedicata alla macchina Enigma ed alle vicende che hanno visto come protagonisti un gruppo di crittoanalisti polacchi i cui meriti nella decodifica della più ingegnosa macchina per le comunicazioni segrete non saranno mai riconosciuti a sufficienza.
Il museo vale assolutamente il viaggio, vi consiglio l'acquisto del volume scritto da Renzo Baldoni stesso dedicato alle origini del calcolo.
Qui potete prendere visione di alcune altre foto che ho scattato all'interno, piuttosto buio, ed anche qualche immagine del simpatico paese che fa da splendida cornice.
(Prima o poi mi dovrò decidere a prendere un filtro polarizzatore...acc.)
Devo ammettere che sono stato piacevolmente sorpreso dal lavoro svolto da Renzo Baldoni & C.
Il museo è veramente notevole, a partire dal bellissimo palazzo che lo ospita, contiene dei pezzi veramente impressionanti.
Ecco il Cono di Fondazione, datato 2200 a.c. con scrittura cuneiforme, proveniente da Lagas, vicino a Ur.
Mi è piaciuto molto il piano più alto (il primo in ordine di visita) in cui sono presentate le tappe della storia della matematica in ordine cronologico ed il piano interrato dedicato agli esperimenti che, meglio di mille parole, sono in grado di far comprendere i concetti matematici a grandi e piccini.
Avrei preferito qualche informazione in più affianco alle splendide calcolatrici e macchine contabili Olivetti, alcune di queste sono veramente dei pezzi mai visti prima: oltre ad una splendida P101 ed a una perfettamente conservata P203, trovano posto una magnifica BCS 2030 che mi ha permesso di ammirare il primo lettore floppy Olivetti.
Nel primo piano interrato trovano posto alcuni vecchi computer ed elaboratori che hanno subito attirato la mia attenzione. Nella sala dedicata alle origini dell'informatica spicca una notevole perforatrice di schede IBM con tanto di sorter, affianco del quale mi sono fatto fotografare (in apertura del post).
La seconda sala è dedicata agli home computer. Forse, da appassionato sull'argomento, avrei voluto vedere qualche pezzo in più... ma ai nerd come noi, quelli non bastano mai !
Notevole anche la mostra temporanea dedicata alla macchina Enigma ed alle vicende che hanno visto come protagonisti un gruppo di crittoanalisti polacchi i cui meriti nella decodifica della più ingegnosa macchina per le comunicazioni segrete non saranno mai riconosciuti a sufficienza.
Il museo vale assolutamente il viaggio, vi consiglio l'acquisto del volume scritto da Renzo Baldoni stesso dedicato alle origini del calcolo.
Qui potete prendere visione di alcune altre foto che ho scattato all'interno, piuttosto buio, ed anche qualche immagine del simpatico paese che fa da splendida cornice.
(Prima o poi mi dovrò decidere a prendere un filtro polarizzatore...acc.)
venerdì 17 agosto 2012
iRetina
La lunga pausa estiva sta volgendo al termine,
riapro il blog con un messaggio veramente inutile, dal neanche tanto vago sapore auto-celebrativo:
Contro ogni previsione, ho acquistato un Mac.
Al mio fianco dal 2004, il mio fido Dell Centrino con Ubuntu 10.04, anche dopo ripetute iniezioni di Ram e trapianti di HD, ha dovuto cedere il passo.
La cosa mi ha fatto riflettere: prima l'iPhone ha scalzato il Nokia N95, poi l'iPad ha preventivamente pensionato il Galaxy Tab 7", ed ora il nuovo MacBook sostituisce il Dell.
Apple ha fatto breccia anche in me, così restio e diffidente verso le mele morsicate con meno di venti anni di vita. E' riuscita in questo arduo compito tra l'altro con prodotti decisamente molto costosi, ma mi auguro piuttosto longevi.
Così ora ....ho solo schermi retina.
riapro il blog con un messaggio veramente inutile, dal neanche tanto vago sapore auto-celebrativo:
Contro ogni previsione, ho acquistato un Mac.
Al mio fianco dal 2004, il mio fido Dell Centrino con Ubuntu 10.04, anche dopo ripetute iniezioni di Ram e trapianti di HD, ha dovuto cedere il passo.
La cosa mi ha fatto riflettere: prima l'iPhone ha scalzato il Nokia N95, poi l'iPad ha preventivamente pensionato il Galaxy Tab 7", ed ora il nuovo MacBook sostituisce il Dell.
Apple ha fatto breccia anche in me, così restio e diffidente verso le mele morsicate con meno di venti anni di vita. E' riuscita in questo arduo compito tra l'altro con prodotti decisamente molto costosi, ma mi auguro piuttosto longevi.
Così ora ....ho solo schermi retina.
mercoledì 25 luglio 2012
Retro-fonini
Lo scorso giovedì eravamo in pochi, una decina soltanto.
Molti amici infatti hanno già fatto le valigie e ci seguono in remoto dalle località di villeggiatura.
Per non far perdere loro nessun momento magico in cui un vecchio cimelio riprende vita, ci siamo dedicati ad un argomento semi-off topic: i retro-cellulari.
Ecco che dai cassetti in ufficio e dagli armadi polverosi di casa, alcuni vecchi telefonini sono tornati a far bella mostra di sé.
Un notevole Motorola StarTAC completo di scatola, istruzioni e tutto quello che potevate aspettarvi nella confezione originale è stato subito affiancato a una serie di Nokia:
- 5110 un po' vissuto ma funzionante, con cover di ricambio rossa, nera e gialla.
- 6110 perfetto (ci credo, era il mio !)
- 6150 in ottimo stato
- 9110 Comunicator ...che sembra nuovo
Tutti completi, ripuliti e riposti con istruzioni nelle scatole originali, non hanno quindi sfigurato dinnanzi a pronipoti di generazioni molto successive come N73 ed N95.
Il palmare / cellulare Imate JasJar, in livrea chiara marcata Vodafone, ha stupito ancora oggi per le notevoli caratteristiche.
Una manciata di pezzi sciolti, nella maggior parte dei casi fortemente rovinati o incompleti, hanno concluso la carrellata dei pezzi conservati in sede.
Non sono mancati curiosi esemplari "in visita", ritornati a casa assieme ai legittimi proprietari:
- un notevole Sony Ericsson P990
- un lussuoso Nokia 8810 metallizzato lucido
- il costosissimo Nokia 8910 in titanio
- un Motorola A1000
- il primo Videofonino 3, il Motorola A835.
Insomma, una serata divertente, allietata da una fetta di anguria, dagli immancabili ghiaccioli ed anche da un paio di bottiglie prodotte dall'amico Claudio, titolare del Birrificio Artigianale Pavese.
Molti amici infatti hanno già fatto le valigie e ci seguono in remoto dalle località di villeggiatura.
Per non far perdere loro nessun momento magico in cui un vecchio cimelio riprende vita, ci siamo dedicati ad un argomento semi-off topic: i retro-cellulari.
Ecco che dai cassetti in ufficio e dagli armadi polverosi di casa, alcuni vecchi telefonini sono tornati a far bella mostra di sé.
Un notevole Motorola StarTAC completo di scatola, istruzioni e tutto quello che potevate aspettarvi nella confezione originale è stato subito affiancato a una serie di Nokia:
- 5110 un po' vissuto ma funzionante, con cover di ricambio rossa, nera e gialla.
- 6110 perfetto (ci credo, era il mio !)
- 6150 in ottimo stato
- 9110 Comunicator ...che sembra nuovo
Tutti completi, ripuliti e riposti con istruzioni nelle scatole originali, non hanno quindi sfigurato dinnanzi a pronipoti di generazioni molto successive come N73 ed N95.
Il palmare / cellulare Imate JasJar, in livrea chiara marcata Vodafone, ha stupito ancora oggi per le notevoli caratteristiche.
Una manciata di pezzi sciolti, nella maggior parte dei casi fortemente rovinati o incompleti, hanno concluso la carrellata dei pezzi conservati in sede.
Non sono mancati curiosi esemplari "in visita", ritornati a casa assieme ai legittimi proprietari:
- un notevole Sony Ericsson P990
- un lussuoso Nokia 8810 metallizzato lucido
- il costosissimo Nokia 8910 in titanio
- un Motorola A1000
- il primo Videofonino 3, il Motorola A835.
Insomma, una serata divertente, allietata da una fetta di anguria, dagli immancabili ghiaccioli ed anche da un paio di bottiglie prodotte dall'amico Claudio, titolare del Birrificio Artigianale Pavese.
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