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lunedì 15 gennaio 2018

Mettiamo al tappeto il bullismo

L'associazione comPVter aps nell'ambito del progetto Metti al tappeto il bullismo sta portando a oltre 120 ragazzi di Pavia e provincia l'esperienza Zanshin Tech.
In particolare giovedì 11 gennaio, i ragazzi della scuola Le Vele di Garlasco hanno seguito la sessione Zanshin Tech erogata dai sensei comPVter e da Stefano, uno dei fondatori della disciplina nata a Genova tre anni fa.
Ma cos'è Zanshintech? 

Ce lo racconta Claudio Canavese, presidente di Zanshin Tech aps:
Confucio ha detto "Se ascolto dimentico, se vedo ricordo, se faccio capisco", con questo spirito nascono i laboratori pratici di difesa digitale basati sul metodo Zanshin Tech.

Lo Zanshin Tech è un'arte marziale che si occupa del conflitto digitale (cyberbullismo, adescamento, stalking, truffe online, ecc) anziché di quello fisico.
Nello Zanshin Tech lo studio della tecnologia va di pari passo con l'etica e la disciplina: lo scopo, infatti, non è fornire semplice conoscenza tecnologica, bensì formare una coscienza tecnologica.
Nei laboratori organizzati dall'associazione comPVter nell'ambito del progetto Mettiamo al tappeto il bullismo, gli allievi delle scuole potranno sperimentare in prima persona alcuni di questi insegnamenti, facendo così un primo passo nel mondo della autodifesa digitale.
Conoscere e gestire la tecnologia, controllare le proprie emozioni, saper riconoscere una potenziale situazione di pericolo, sono solo alcuni dei temi che verranno trattati in classe, attraverso un duplice
percorso di esperienze pratiche e di spiegazioni frontali volto, prima di tutto, alla prevenzione; perché, come è scritto in molti testi antichi, “la vera vittoria sta nel non dover combattere affatto”.


domenica 12 giugno 2016

Kids let's Code - 28 maggio

Sabato 28 maggio si è svolto l'ultimo appuntamento CoderDojo Pavia della stagione 2015/2016.
I ninja sono stati accolti nella bella cornice del Polo Tecnologico per avvicinarsi, chi per la prima volta, chi ormai esperto, all'entusiasmante avventura della programmazione.

L'incontro di sabato offriva ai ninja la possibilità di imparare a costruire un videogioco/animazione, attraverso l'utilizzo di Scratch,

ma anche la possibilità di imparare a programmare il proprio robot attraverso Scratchbot e i kit didattici della mBlock.
La nostra attività era la seconda di quest'anno nell'ambito del Bambin Festival ed abbiamo registrato con piacere una nutrita partecipazione femminile!
Il gruppo Scratch questa volta ha provato ad utilizzare questo strumento per realizzare una animazione.
Questa è in effetti una grande potenzialità di Scratch che può essere utilizzata al fine di creare giochi più coinvolgenti o veri e propri filmati di presentazione.
Il gruppo mBot ha esplorato i propri kit didattici e li ha messi all'opera attraverso l'utilizzo di ScratchBot, utilizzando tra l'altro, motori, sensori e buzzer.
I gruppi che si stanno preparando per Dublino hanno proseguito il progetto, testando il proprio prodotto e
finalizzando le ultime attività, che saranno poi ultimate nei giorni successivi.
I genitori hanno potuto beneficiare anche questa volta del seminario tenuto da Chiara Torciani e Pierlorenzo Castrovinci sul tema "Minori e consapevolezza su internet".
Chiara e Pierlorenzo hanno approfondito in ogni puntata un tema specifico, affrontando l'una gli aspetto più psicologici e l'altro gli aspetti più tecnici.
Il tempo corre sempre veloce, una merenda all'aperto, la ripresa delle attività e in un soffio solo le 12:30. Approfittiamo per ricordare che compvter organizza, oltre a CoderDojo Pavia, anche Zanshin Tech, una palestra per diventare guerrieri digitali e difendere se stessi e gli altri dal cyberbullismo.


Ecco l'intervista pubblicata da Repubblica sul nostro dojo di Pavia.

Intervista di Repubblica al gruppo Zanshin Tech Pavia

venerdì 6 novembre 2015

Anche sul Giorno, parlano di noi

Anche sul quotidiano il Giorno si parla della nostra palestra Zanshin Tech.
Questa iniziativa sta suscitando molto interesse nei media.

Claudio ed il suo team ci sono stati vicini per questi primi tre incontri, inoltre i nostri sensei hanno iniziato subito con il piede giusto ...ed i ragazzi sono entusiasti !

sabato 24 ottobre 2015

Zanshin Tech: si comincia

Lo scorso giovedì abbiamo dato il via ad una nuova iniziativa, lo Zanshin Tech: un'arte marziale digitale.

Claudio Canavese ed il suo team supportano i nostri tre sensei per questa prima giornata, iniziando a spiegare ai giovani aspiranti "guerrieri digitali" le regole del Dojo.

Dopo una fase di conoscenza reciproca e qualche prima base teorica si montano le macchine.

Pur non essendo recentissime sono perfette per i nostri scopi, la fase di montaggio e la risistemazione a fine lezione permettono di creare una precisa separazione tra le attività di questa vera e propria palestra e la vita di tutti i giorni.

Senza questa donazione da parte dell'Università di Pavia non saremmo certamente riusciti a partire subito con il piede giusto. Un particolare ringraziamento anche a tutti gli amici che hanno preparato a tempo di record le postazioni, installando una distribuzione Linux particolarmente leggera, realizzata ad-hoc.

Dopo un impegnativo addestramento estivo non vedevamo l'ora di partire, il nostro piccolo contributo alla lotta contro il cyberbullismo è appena agli inizi ma i ragazzi hanno dimostrato di apprezzare fin da subito questo metodo originale e stimolante.

Senza poterci addentrare troppo nei dettagli, vi terremo informati sulla crescita della classe lungo la via della consapevolezza.

sabato 26 settembre 2015

Zanshin Tech: parlano di noi

Oggi sulla Provincia Pavese si parla di una nostra nuova iniziativa:

Dopo la presentazione di questa "arte marziale digitale", avvenuta alcuni mesi fa, siamo ora orgogliosi di annunciare ufficialmente l'apertura del dojo di Pavia.

Zanshin Tech nasce a Genova poco più di un anno fa grazie a Claudio Canavese ed al suo team, all'interno dell'associazione Alid. Abbiamo avuto modo di conoscerli e di entusiasmarci per il loro approccio al problema del CyberBullismo ed abusi in rete.

Dopo un periodo di training, siamo pronti ad esportare questo modello dal capoluogo ligure ed aprire la prima palestra in Lombardia.

L'appuntamento è lunedì 28 settembre, ore 21:00 in via del Commercio 13 - Cura Carpignano, in sede comPVter, per raccogliere le iscrizioni.

sabato 16 maggio 2015

Presentazione Zanshin Tech a Pavia

In occasione dell'evento "Insieme contro il bullismo" organizzato dal Rotary Club di Pavia Est Terre Viscontee, lunedì si è tenuta presso il teatro Mastroianni di San Martino Siccomario una presentazione Zanshin Tech.

Inizia i lavori il Dott. Alcandro Paris, Presidente Incoming Rotary Club Pavia Est, con un'introduzione all'argomento.

Prende poi la parola il Vice Questore di Pavia, il Dott. Marco Staffa.
Ci parla del bullismo e soprattutto delle sue conseguenze. Il discorso è rivolto alle classi prima e seconda media della scuola secondaria inferiore Marie Curie di San Martino Siccomario.

Al termine, dopo un breve intervallo, lasciamo il palco ai nostri ospiti dell'associazione Alid di Genova.

Claudio, Silvia e Stefano, coadiuvati dalla regia di Giovanni, iniziano la presentazione dello Zanshin Tech: la prima "arte marziale digitale", pensata per acquisire precise tecniche di difesa dagli attacchi provenienti dai social network e dal web.

In modo spumeggiante e dinamico, affrontano i seguenti temi caldi:
- Internet cos'è e dov'è ?
E' la rete delle reti, ed è ovunque non solo nei nostri computer, come troppo spesso siamo erroneamente portati a pensare.
Basta una foto di una strada qualsiasi per capire che è nei semafori connessi ad un server centrale, negli autobus geo-localizzati. Anche le strade sono digitalizzate da servizi di cartografia. Molte telecamere riprendono costantemente e da molti punti di vista le nostre giornate. I cellulari lasciano tracce invisibili dei nostri percorsi, anche le targhe delle automobili sono raccolte in grandi database.

Ma sono proprio le fotografie, che i ragazzi sono soliti scattare con i cellulari e condividere con naturalezza ovunque on-line, che nascondono al loro interno una serie di informazioni delicate.

Basta connettersi al comodissimo Jeffrey's Exif Viewer per scoprire se una fotografia contiene dati sensibili come data, ora e luogo esatto dove è stata scattata. E' possibile stabilire anche l'altezza sul livello del mare e che dispositivo è stato utilizzato per lo scatto, inclusi marca e modello precisi.
Un malintenzionato potrebbe facilmente scoprire così dove abita, addirittura a che piano del palazzo, lo sprovveduto ragazzo che ha ingenuamente postato una foto scattata dalla propria cameretta.

Dopo questo impressionante inizio, l'attenzione dei ragazzi è completamente calamitata. Viene data la definizione di Cyberbullismo, da cui emergono tre inquietanti aggettivi che definiscono questo attacco: "sistematico, ripetuto e continuato".

Si parla inoltre delle tecniche preliminari di attacco, a cui bisogna saper porre rimedio con contromosse difensive specifiche.

- Tecnica preliminare della Falsa identità: smascherabile attraverso tecniche di verifica e di indagine.
- Tecnica preliminare di Seduzione: si combatte con la regola del triangolo, facendosi aiutare e informando almeno un paio di amici che siano pronti a fornire un punto di vista obiettivo.
- Tecnica Preliminare della Raccolta di Informazioni: si può impedire evitando di rivelare informazioni personali e stando attenti ad alcuni segnali di pericolo.
- Tecnica personale di Attacco Diretto: si reagisce con un contrattacco o, in alcuni casi, con il totale azzeramento.

In queste poche righe non posso certamente ripercorrere tutti i passaggi logici che, con grande abilità e con linguaggio forte, privo di filtri, i nostri ospiti sono stati capaci di illustrare ad un pubblico vivace ed estremamente coinvolto.

Organizzare un dojo Zanshin Tech è difficile e contemporaneamente molto sfidante. I temi trattati sono delicati e richiedono tanto capacità tecniche quanto psicologiche. Ad oggi non sappiamo ancora se la nostra associazione sarà in grado di seguire le orme di questi preparatissimi "sensei", ma i rischi a cui i giovani ragazzi si espongono, sfruttando i social network senza la dovuta consapevolezza, sono enormi.

(Bellissima immagine di Fabrizio Pillotto)

Un attacco digitale può avere le stesse identiche conseguenze di un attacco fisico. Considerare irreale la disperazione, il senso di vergogna e l'esclusione dal gruppo che una vittima può subire solo perchè provocati dall'interazione con uno strumento digitale è il più grande errore i genitori possano commettere.

Noi di comPVter vorremmo affiancare alle attività di CoderDojo qualche cosa per aiutare i giovani ad acquisire le giuste competenze per sapersi difendere.
Dopo questa dimostrazione crediamo proprio che la strada giusta possa proprio essere una palestra Zanshin Tech !

martedì 24 marzo 2015

comPVter va a imparare lo ZanshinTech

Ieri siamo stati a Genova, in un dojo un po' particolare...

L'associazione Alid propone un'attività molto affascinante: lo ZanshinTech.

E' un'arte marziale di difesa digitale. Si rivolge ai giovani, per prepararli a gestire le aggressioni sul web ed il cyberbullismo.

Mi ha molto colpito vedere il preparatissimo Claudio Canavese all'opera.
Guida sette giovanissimi (dagli undici ai quattordici anni) tra i meandri più oscuri di internet, rendendoli consapevoli dei pericoli ed affinando tecniche di analisi e difesa.

In modo rigoroso ed allo stesso tempo informale, vengono analizzati casi di attacco perpetrati da malintenzionati attraverso i social network. Gli allievi si sbilanciano a turno in osservazioni molto pungenti ed intelligenti. Verificano i dati e raccolgono informazioni sul web sfruttando tecniche decisamente raffinate, volte a scoprire la provenienza di email, informazioni celate nelle immagini ed altri dati che la maggior parte degli utenti, anche adulti, ignorano.

Vista la delicatezza dei temi trattati, una psicologa presenzia ed interviene per puntualizzare alcuni aspetti critici.

Se praticare questa arte marziale richiede agli allievi una buona dose di nervi saldi, stabilità emotiva unita a competenza tecnica non certo banale; a maggior ragione al maestro è richiesta capacità dialettica, sensibilità e competenza informatica realmente ad alto livello.
Ci piacerebbe molto poter seguire le orme di Claudio, portando anche a Pavia un corso simile, .... ma ne saremo in grado ?