Lo scorso venerdì si sono riuniti i più giovani membri del nostro gruppo.
La serata, come sempre, è stata divertente ed animata.
I bambini, tutti ormai abituati all'ambiente ed alla delicatezza degli oggetti conservati in sede, si sono dimostrati molto educati e rispettosi, mantenendo contemporaneamente intatta la loro spontanea vivacità ed il travolgente entusiasmo.
Eccoli vicini al plastico ferroviario, una semplice ma esauriente spiegazione del nostro progetto di automazione ha stimolato più grandi ed incuriosito i piccoli. Poi siamo passati alla Raspberry Pi, che da pochi giorni fa bella mostra di sé connessa ad un grande monitor da 21" (presto sarà oggetto di un post dedicato).
In chiusura abbiamo presentato a loro la Ultimaker, il mitico Yoda ha acceso nei loro occhi una luce particolare, lasciandoli liberi di fantasticare sulle infinite potenzialità di questa stana stampante di legno, in grado di rendere reali i modelli 3D visibili a monitor.
E' stato incredibile per loro, ...e per i genitori, rendersi conto di come il software Cura possa, in automatico, calcolare i sostegni necessari alla stampa di un oggetto così complesso:
Le orecchie ed il mento infatti sono parti a sbalzo che sarebbe impossibile costruire altrimenti.
Il tutto è stato allietato da una squisita torta allo yogurt di agrumi, infarcita da crema pasticcera :-)
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domenica 21 ottobre 2012
venerdì 21 settembre 2012
Off-topic ma non troppo
Ieri sera ci siamo dedicati ad un argomento ricco di fascino, tipicamente anni 70/80, fino ad ora da noi completamente trascurato: il ferro-modellismo.
Tradotto: abbiamo giocato con i trenini Lima.
L'argomento, decisamente lontano dai nostri abituali interessi, rientra "al volo" in-topic grazie ad un ennesimo progetto parallelo, che vede coinvolte una scheda Arduino Uno e qualche Nano.
L'idea, un po' folle ma affascinante, prevede di automatizzare locomotori, scambi e semafori creando un bus di comunicazione sui binari, contenendo al massimo i costi.
Il tutto inizia con il recupero ed un minimo restauro del locomotore e del plastico di Sergio, dotato di ben 8 scambi elettrici e due semafori.
In contemporanea abbiamo analizzato i sistemi già esistenti, documentandoci sul web e osservando con l'oscilloscopio la soluzione adottata dalla Marklin.
E' stato necessario ripassare con un minimo di carta vetrata i binari e le ruote del locomotore, opportunamente riparato, per poter ottenere i primi incerti movimenti dopo anni di abbandono.
Il video non è in grado di trasmettere l'emozione e la gioia provata da tutti, che per un momento ci siamo ritrovati ancora una volta bambini.
Tradotto: abbiamo giocato con i trenini Lima.
L'argomento, decisamente lontano dai nostri abituali interessi, rientra "al volo" in-topic grazie ad un ennesimo progetto parallelo, che vede coinvolte una scheda Arduino Uno e qualche Nano.
L'idea, un po' folle ma affascinante, prevede di automatizzare locomotori, scambi e semafori creando un bus di comunicazione sui binari, contenendo al massimo i costi.
Il tutto inizia con il recupero ed un minimo restauro del locomotore e del plastico di Sergio, dotato di ben 8 scambi elettrici e due semafori.
In contemporanea abbiamo analizzato i sistemi già esistenti, documentandoci sul web e osservando con l'oscilloscopio la soluzione adottata dalla Marklin.
E' stato necessario ripassare con un minimo di carta vetrata i binari e le ruote del locomotore, opportunamente riparato, per poter ottenere i primi incerti movimenti dopo anni di abbandono.
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