sabato 15 dicembre 2012

Immaginate... Google nel 1960

Da molto tempo stiamo cercando un perforatore per schede IBM 80 colonne.
In mancanza di un esemplare reale, ci divertiamo usandone uno virtuale:

Ma a questo link potete trovare molto di più: una semplice ma graficamente curata simulazione di IBM System 360. Questo era un vero dinosauro dell'era informatica, apparso su questo pianeta nel lontano 1965 ed estintosi nel 1978.

Ai quei tempi gli elaboratori sfruttavano proprio le schede perforate per ricevere dati ed i nastri magnetici per salvare ingenti quantità di informazioni. Ci si può rendere conto (...almeno un pochino !) di come funzionava l'interazione uomo-macchina provando ad effettuare ricerche, in un ipotetico "Google del 1960".

I risultati, dopo una rapida consultazione del nastro magnetico, appariranno nel più classico dispositivo di output: la stampante.

Come potete vedere, era possibile rappresentare scritte piuttosto complesse, ma vi lascio testare da soli la ricerca per immagini...resterete stupiti !

venerdì 14 dicembre 2012

comPVter kids: telefonini

Lo scorso venerdì i membri più giovani del nostro gruppo si sono dati appuntamento in sede per il loro incontro aperiodico.

Oltre all'immancabile torta, un'abbondante fornitura di focaccia e bibite dissetanti, abbiamo potuto gustare due presentazioni realizzate da Paolo (9 anni) e Stefano (12 anni).

La prima ha visto come protagonista un interessante palmare, uscito sul mercato prima della nascita di tutti i presenti (genitori esclusi, ovviamente): l'affascinante Handspring Visor. Non sono mancate riflessioni sulle apparentemente limitate funzioni di questi dispositivi che - fagocitati dall'arrivo degli smartphone - nessuno dei nostri figli ha avuto modo di utilizzare.

La seconda presentazione era incentrata sull'evoluzione dei cellulari.
Oggi i ragazzi hanno la possibilità di stringere tra le mani dispositivi molto potenti e dotati di mille funzioni, ma non è stato sempre così. I primi telefonini, anche se pareva impossibile agli occhi dei più giovani, semplicemente ...telefonavano.

E' stato molto divertente ascoltare i loro commenti: "Ma come è possibile, non aveva neanche una fotocamera !", o ancora "...schermo in bianco e nero ? Incredibile....".
Questo fa capire a noi genitori quanto siano scontate nelle loro menti alcune realtà proprie dei nostri giorni e come, a volte, sia per loro difficile immaginare un mondo senza i dispositivi elettronici a cui siamo ormai assuefatti.

Emerge ancora una volta l'importanza di riuscire a trasmettere ai nostri figli la consapevolezza di quanto sia stata lunga e difficile l'evoluzione della tecnologia,  e far loro capire come i risultati oggi raggiunti siano il frutto di molto lavoro. Credo sia fondamentale insegnare a loro il rispetto per questi oggetti che non vanno solamente visti come dispositivi usa e getta, destinati ad essere buttati all'uscita del nuovo modello.

sabato 1 dicembre 2012

Rheinmetall KEW

Grazie all'amico Davide, da qualche giorno fa bella mostra di sé nella nostra sede una magnifica calcolatrice elettromeccanica datata 1930.

Prodotto dalla Rheinmetall, famosa azienda produttrice di armi per la Wehrmacht con sede a Dusseldorf, questo esemplare si presenta in ottime condizioni estetiche. Attende la visita di un esperto in macchine da calcolo per verificarne assieme il funzionamento.

Nel frattempo è in buona compagnia.

lunedì 19 novembre 2012

Una notevole collezione

In occasione della stra-citata mostra, abbiamo conosciuto Davide e suo fratello, appassionati collezionisti di retro-informatica.

Lo scorso sabato ho finalmente avuto modo di ricambiare la loro visita, trascorrendo uno splendido pomeriggio nell'atelier della Studio FBP.

Vista la loro attività lavorativa, che i più curiosi potranno andare a scoprire seguendo il link qui sopra, devo subito ammettere che la professionalità con cui hanno esposto i loro pezzi più significativi non ha nulla a che vedere con l'ammassamento di hardware ed il disordine che regna ormai sovrano nella nostra sede.

Aggirarsi tra macchine impeccabilmente restaurate e pulite è un'esperienza che si avvicina più alla visita di un museo che all'antro di un appassionato, inoltre basta scendere una scala per scoprire un ampio locale dalle enormi potenzialità.

Un quarto della superficie disponibile è occupata da semplici e funzionali scaffali in legno, su cui sono esposti, in un rigoroso criterio ed in perfetto ordine, una serie di pezzi in grado di soddisfare i palati più esigenti.

Ho scattato una serie di foto che, con il loro permesso, vi invito ad osservare attentamente. Numerosi esemplari sono veramente molto rari !

Alcuni scambi, in parte già concordati, in parte frutto di reciproche sorprese, hanno dimostrato la generosità di questi nuovi amici:

questa fantastica addizionatrice Rheinmetall si aggiunge alle nostre macchine da calcolo,

qualche notevole hard disk rimovibile da 70 mb, probabilmente provenienti da un IBM System 370, arricchiscono la raccolta di supporti di memoria,

assieme ad una manciata di nastri per la nostra Teletype 33, infine un terminale seriale IBM, che non ho ancora fotografato, completa lo spazio disponibile nella mia automobile. Il pomeriggio è volato e purtroppo è ora di far rotta verso casa.

Ancora una volta questo episodio sottolinea come l'unione faccia la forza.
Non ha senso, a mio avviso, restare isolati con le proprie collezioni e convinzioni: una rete di gruppi e persone permette di condividere conoscenze, effettuare interessanti scambi e rendere ancora più affascinate questo nostro strano, e un po' folle, hobby.

venerdì 16 novembre 2012

Un anno fa: "non c'era una volta il personal computer"

Sembra incredibile, ma 365 giorni fa inauguravamo la mostra
"non c'era una volta il personal computer".

Questo evento di tre mesi è stato per il nostro gruppo veramente importante !

Grazie ai suggerimenti ed alla guida dei curatori, abbiamo capito come si realizza una mostra che si rivolga ad un pubblico vasto, e non solo una stretta cerchia di retro-computeristi.

Abbiamo imparato a lavorare in team gestendo un progetto complesso: realizzato foto in alta risoluzione, schede informative, cartelloni divulgativi, video tematici per rappresentare visivamente le caratteristiche dei vecchi elaboratori, senza costringerli a restare accesi ininterrottamente per tre mesi.

Gli 8 talk tenuti da illustri esperti hanno toccato diversi aspetti dell'informatica storica, attuale e futura mantenendo acceso l'interesse e coinvolgendo un grande affluenza di pubblico.

Inoltre abbiamo stretto una proficua collaborazione con l'Università di Pavia, che ci ha permesso di conoscere molte persone: professori, studenti e appassionati.

Alcuni di questi sono diventati membri attivi del gruppo, permettendoci di crescere in numero e soprattutto in competenza.

Il bilancio è quindi enormemente positivo. Questa iniziativa ha lasciato un segno indelebile nella nostra associazione.

In chiusura di questa breve analisi a posteriori, va massimamente sottolineato un aspetto fondamentale:
ci siamo veramente divertiti.

Grazie a tutti.

martedì 13 novembre 2012

Un Apple II on-line

Come resistere al fascino di un Apple II plus ?

Abbiamo cercato a lungo questa macchina, e finalmente ne abbiamo una in sede.

Ma chi avesse voglia di smanettarci comodamente, ha una possibilità in più: a questo link è possibile giocare con una versione on-line, realizzata dal bravissimo David Caldwell.

Dal menu a tendina, si possono scegliere diverse immagini floppy da caricare per divertirsi un po'.
Personalmente ho scelto Pac-Man :-)


Ricordo, per chi non avesse dimestichezza con gli Apple II+, che il floppy si avvia con il comando

IN#6

Buon divertimento :-)

mercoledì 7 novembre 2012

Wiki semantico

Ormai da qualche settimana, grazie a Simone, il nostro wiki è migrato su un nuovo e performante server.

Ma le novità non si fermano qui.... anzi !
Abbiamo aggiornato Mediawiki all'ultima versione, aggiungendo anche le estensioni per il wiki-semantico.
Questo importante passo dovrebbe riuscire a permetterci di rendere le informazioni contenute nelle nostre pagine fruibili in modi completamente dinamici rispetto ad oggi.

Stiamo facendo dei test (ancora embrionali) per capire come e cosa "taggare".

In parallelo vorremmo introdurre delle timeline, per riuscire a rappresentare in modo grafico l'evoluzione esponenziale che hanno avuto molti aspetti dell'informatica.
Unire le due cose, in una timeline semantica sarà il passo successivo.

Immaginate la potenza di uno strumento simile, applicato ai supporti di memoria (ecco il mio "chiodo fisso" che ritorna prepotentemente in auge !).
Passare da questa pagina a qualche cosa che riesca a legare
- date di uscita sul mercato,
- dimensioni,
- peso,
- capacità (e quindi densità dei dati contenuti)
- costo al momento del lancio
sarebbe veramente fantastico !

 Che ve ne pare ?